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TEATRO

Rose is a rose is a rose is a rose

Residenza dal 23 al 30 agosto 2015
PRESSO L’AUDITORIUM DI LIESSA – Comune di Grimacco

Golden Show – Tinaos
in collaborazione con
Residenza Idra – Valli del Natisone/Through Landscape
presentano

Rose is a rose is a rose is a rose

di Ivana Sajko
traduzione Elisa Copetti

con Sabrina Jorio

spazio/installazione Pier Paolo Bisleri
suono Paolo Cillerai
animazione e grafica Marco Lucisano/Barbara La Torraca
foto di scena e video Teresa Terranova

regia Tommaso Tuzzoli

Breve sinossi:
Un incontro tra un uomo ed una donna una notte in discoteca. Il loro ritorno a casa attraverso la città in una notte di guerra. Un autobus che brucia con passeggeri ignari, la loro fuga dal pericolo. L’arrivo a casa di lui. L’amore tra i due e un risveglio che ha il sapore dell’abbandono.

Note di regia:
Un vortice di parole che danza su di un motivo d’amore. Un vortice di parole che frammenta il ricordo per ricostruirlo solo alla fine lentamente. Un vortice di parole che dà vita ad un testo confessione ad un testo affermazione della propria esistenza. Rose is a rose is a rose is a rose di Ivana Sajko, giovane autrice croata, è un testo che abbiamo voluto tradurre e presentare per la prima volta in Italia, affascinati da una scrittura densa fatta di luce e buio, di corpo e anima, di violenza e ironia.
Una scrittura veloce che toglie il respiro e togliendolo ne chiede un altro più profondo, più consapevole, frasi che come orli taglienti lasciano cicatrici sui corpi, nella mente, nelle emozioni.
Una storia d’amore che prende vita sulle macerie di una guerra inattesa.
Una notte d’amore che si trasforma in un miracolo inaspettato, in una fuga dal dolore, in un incastro tra corpi, in una mattina dove la luce apre le porte all’abbandono. Una storia che chiede di essere ricucita pian piano.
Il ricordo di chi narra è fatto di piccoli indizi, di ripetizioni ossessive. Il ricordo diviene l’ostacolo.
Il ricordo vuol essere cullato, vuol riaffiorare un po’ alla volta e l’unico modo per ricostruirlo è la scrittura. Il personaggio/autrice narra i fatti ed esorcizza gli avvenimenti attraverso l’atto della scrittura tramutando la parola in una partitura a più voci.
Sogno ad occhi aperti, allucinazioni fatte di voci che affollano una memoria e che chiedono di essere ascoltate. Una rosa è una rosa ma le sue spine possono ferire.

Tommaso Tuzzoli


Lettere d'amore a Stalin

flyer lettere amore a stalin

Anni Trenta, Unione Sovietica. Anche al noto drammaturgo Michail Afanas’evič Bulgakov il regime vieta ogni possibilità di lavoro e di espressione. Non resta che scrivere a Stalin, affinché restituisca all'autore la sua libertà o autorizzi un trasferimento all'estero. A seguito della lettera, giunge a Bulgakov una telefonata dello stesso Stalin, che gli prospetta la possibilità di un incontro.

Da questo avvenimento realmente accaduto prende le mosse Lettere d'amore a Stalin di Juan Mayorga, in cui si raccontano le speranze e le ossessioni di un uomo.

 

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Salvatore - favola triste per voce sola

flyer salvatore

Salvatore è la storia di un viaggio, una favola fatta di profumi, di colorie di respiri.

Una contaminazione di lingue, linguaggi e ritmo. Una discesa leggera verso il cratere centrale dell’ Etna, altro protagonista del testo. Novello Empedocle, Salvatore “racconta” e “vive” in 5 quadri la sua vita, tutti i personaggi in una sola voce, in un solo urlo fino all’assunzione in cielo come dimostrazione della propria divinità.

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Il Velo

Questo monologo rientra nel progetto Teatro Anatomico, sei focus a opera di sei registi su altrettanti personaggi, in uno spazio teatrale circoscritto, all’interno del progetto Fondamentalismo, a cura dell’ex-direttore artistico del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, Antonio Latella.

 

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